Vinitaly, incoming strategico confermato. Nuove aree No-Lo e Spirits. Più spazio al turismo nei territori e in cantina
Nella ranking list degli arrivi, prima la delegazione nordamericana (Usa e Canada) che registra già l’exploit del contingente canadese (+31 top buyer sul 2025). Sempre in zona extra Ue, è stato potenziato l’ingaggio della domanda asiatica di vino italiano guidata dalla Cina, ma con accrediti in crescita da India, Giappone, Thailandia, Vietnam, Corea del Sud, Singapore, Malesia e Filippine. L’area Sudamericana vede Brasile e Messico tra le piazze più dinamiche. In forte crescita anche gli operatori dell’Africa con un perimetro di azione allargato a 10 Stati. Dentro ai confini europei, Germania, Paesi Nordici ed Est Europa confermano la centralità del vino italiano nelle rispettive piazze.
Vinitaly Tourism 2026: nuova area e format operativo. Più contenuti, servizi e business per l’enoturismo in due poli tematici, galleria 2-3 e Palaexpo
Vinitaly and The City riaccende Verona: tre giorni di brindisi per i wine lover nel cuore della città. Sotto i riflettori l’enoturismo, in un filo diretto dall’Arena alla Strada del Vino Valpolicella
Vinitaly 2026 sviluppa nuove leve di crescita per il business e investe negli spirits. Nasce nuovo padiglione totalmente Xcellent Spirits
Vinitaly 2026 potenzia offerta e rafforza matching B2B, incoming profilato da 70 Nazioni. Nuovi format per No-Lo e Spirits, si consolida Vinitaly Tourism
La 58ª edizione di Vinitaly (12-15 aprile a Veronafiere) amplia l’offerta con le aree NoLo – Vinitaly Experience e Xcellent Spirits. Si struttura il progetto di Vinitaly Tourism e il dialogo con il mondo della ristorazione. Nuove funzionalità business sull’app Vinitaly Plus, insieme a un layout espositivo ottimizzato. Spazio anche ai wine-lover con Vinitaly and the City e le serate party di Vinitaly & the night.
Vinitaly.USA 2026, a New York City la 3ª edizione della rassegna in programma lunedì 26 e martedì 27 ottobre al Pier 36
Lo Stato di New York rappresenta il 6,5% del consumo totale di vino negli Stati Uniti, posizionandosi come terzo mercato nazionale dopo California e Texas e come primo Stato del Nord Est con il 34% dei consumi dell’area. Un territorio in cui il vino è parte integrante dello stile di vita urbano e culturale, sostenuto da una forte presenza della ristorazione – 930 ristoranti italiani, pari al 10,9% del totale – oggi ulteriormente valorizzata dal riconoscimento Unesco alla Cucina Italiana come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.
Vino, promozione: al via domani il Vinitaly India Roadshow, ponte strategico verso Vinitaly 2026. Oltre 200 gli operatori specializzati intercettati nel programma di matching e reclutamento
Vinitaly debutta in Thailandia e rilancia in India: rafforzato il presidio nei mercati asiatici chiave
Prima edizione di Vinitaly Preview a Bangkok l’8 dicembre e nuova tappa a New Delhi il 10: Veronafiere accelera nel Sud-Est asiatico e punta su India e Thailandia in vista del Vinitaly 2026.
Vinitaly a Wine Vision By Open Balkan brinda al primato Made in Italy. “Vinitaly Preview” debutta a Tirana
La partecipazione di Vinitaly a Wine Vision by Open Balkan consolida la presenza del made in Italy nei mercati balcanici, con un’“Area Italia” composta da 66 aziende di 13 regioni e un programma di masterclass dedicate ai vini rossi, bianchi e spumanti, guidate dalla Serbian Sommelier Association. L’evento mette in evidenza la crescita dell’export italiano nell’Europa centro-orientale, dove l’Italia si conferma primo fornitore in numerosi Paesi. Il percorso prosegue a Tirana con la prima Vinitaly Preview Albania, realizzata con Ambasciata d’Italia e Alehandro Group: un appuntamento rivolto a buyer e operatori, con conferenza istituzionale e masterclass condotta da Andrea Lonardi MW. Le due iniziative rafforzano il progetto di internazionalizzazione di Vinitaly nei mercati a maggiore dinamismo del comparto .