Negli ultimi anni gli investimenti in innovazione hanno rappresentato uno dei principali fattori di competitività per le imprese italiane.
I dati elaborati dal Research Department di Intesa Sanpaolo mostrano come tra il 2016 e il 2024 gli investimenti in software e basi dati siano aumentati del 45%, mentre quelli in ricerca e sviluppo hanno registrato una crescita superiore al 27%. Un'accelerazione che ha contribuito a modernizzare il tessuto produttivo italiano e a diffondere strumenti digitali anche tra le piccole e medie imprese.
Il 2026 si apre con una nuova fase
Per le imprese della filiera agroalimentare, e in particolare per quelle del comparto vitivinicolo, l’iper-ammortamento apre un perimetro di opportunità particolarmente ampio in relazione alla Legge di Bilancio 2026: macchinari interconnessi, sensoristica avanzata, robotica, soluzioni per il monitoraggio dei processi produttivi e della qualità, software evoluti per la gestione integrata della supply chain e piattaforme per il controllo degli impatti ambientali. A questi si affiancano gli investimenti in impianti per la produzione di energia rinnovabile e sistemi di accumulo, sempre più rilevanti in un contesto di volatilità dei costi energetici. Si tratta di interventi che permettono di migliorare la tracciabilità, ottimizzare l’uso delle risorse e rafforzare la resilienza delle imprese.
Il ruolo di Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo, attraverso la Direzione Agribusiness, nell'ambito della Banca dei territori guidata da Stefano Barrese, accompagna i percorsi di investimento e sviluppo delle imprese agroalimentari italiane e negli ultimi sei anni ha erogato oltre 14 miliardi di euro continuando a supportare le strategie competitive del sistema anche attraverso operazioni di finanza straordinaria.
“Le imprese agroalimentari italiane stanno affrontando una fase di profonda trasformazione. Innovazione digitale, intelligenza artificiale, sicurezza informatica e autonomia energetica sono leve strategiche di competitività che il nuovo Iper-ammortamento può concretamente accelerare. - sottolinea Massimiliano Cattozzi, responsabile della Direzione Agribusiness Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. - Il nostro obiettivo è accompagnare le imprese, anche del comparto vitivinicolo, nell'accesso all'incentivo affiancandole nella costruzione di progetti capaci di generare valore, efficienza e crescita duratura lungo tutta la filiera agroalimentare. Impostazione che è parte integrante del nostro ruolo di Banca che restituisce valore ai territori in cui quotidianamente opera”.
Intesa Sanpaolo propone un modello integrato di accompagnamento che combina consulenza specialistica, soluzioni finanziarie e supporto operativo lungo tutta la filiera dell’investimento. Attraverso i Desk Innovazione, la rete di specialisti e l’Innovation Center, la banca supporta le imprese nella definizione delle strategie tecnologiche più efficaci, affiancandole nella scelta delle soluzioni e nella valutazione della sostenibilità economico-finanziaria dei progetti.
Le soluzioni di finanziamento possono arrivare a coprire fino al 100% dell’investimento, anche attraverso strumenti di leasing e formule flessibili di medio-lungo termine. In parallelo sono integrati servizi di advisory realizzati in collaborazione con partner qualificati, tra cui Tinexta Innovation Hub per la verifica dell’ammissibilità, la predisposizione della documentazione tecnica e la gestione dell’iter agevolativo. A questo si aggiungono percorsi di formazione, servizi di tech scouting e piattaforme dedicate alla gestione degli obiettivi ESG e alla sicurezza informatica.