Conseguita la maturità classica, ha ottenuto la laurea in Scienze Biologiche e il dottorato di ricerca in Ecologia Agraria presso l’Università degli Studi di Milano. Professore associato di Patologia vegetale presso l’Università degli Studi di Milano, svolge attività di ricerca sulla difesa sostenibile delle piante dalle malattie fungine, con particolare riferimento alla peronospora della vite.
Conseguita la maturità scientifica, ha ottenuto la laurea in Biotecnologie Vegetali e Microbiche e il dottorato di ricerca in Scienze delle Produzioni Vegetali. Professore presso l’Università degli Studi di Milano, svolge attività di ricerca sulla caratterizzazione genetica della vite, con l’obiettivo di identificare geni e meccanismi molecolari coinvolti nella resistenza a stress biotici e abiotici.
Attilio Scienza, professore emerito dell’Università degli Studi di Milano, è uno dei massimi esperti di viticoltura a livello internazionale. La sua attività scientifica si è concentrata sulla genetica della vite, sull’origine e la diffusione dei vitigni e sulla valorizzazione della biodiversità viticola. I suoi studi hanno contribuito alla ricostruzione della storia dei vitigni e allo sviluppo della moderna viticoltura italiana.
Laureata in Scienze Biologiche, con specializzazione in Applicazioni Biotecnologiche e dottorato di ricerca in Biotecnologie degli Alimenti, è Professore Associato presso l’Università degli Studi di Milano. La sua attività di ricerca è focalizzata sui microrganismi associati alla vite e al vino, con l’obiettivo di individuare metabolismi di interesse vitivinicolo e di caratterizzarne i meccanismi molecolari che regolano le interazioni microbiche sia con la pianta sia durante i processi di trasformazione enologica.
Laureato in Scienze della Produzione e Protezione delle Piante ha conseguito il dottorato di ricerca in Innovazione Tecnologica. Professore Associato presso l’Università degli Studi di Milano la sua attività di ricerca è relativa al settore dell’ingegneria agraria applicando l’approccio di valutazione del ciclo di vita per la valutazione della sostenibilità ambientale dei processi agricoli.
Primo ricercatore presso CREA – Centro di Ricerca per la Viticoltura ed Enologia. Si occupa di biotecnologie e microbiologia delle piante con l’obiettivo di sviluppare strategie sostenibili per aumentare la resilienza della vite agli stress biotici e abiotici. La sua ricerca include interazioni pianta-microorganismi, tecnologie RNAi e approcci biotecnologici innovativi per il controllo dei patogeni e una viticoltura più sostenibile.
Primo ricercatore presso CREA – Centro di Ricerca per la Viticoltura ed Enologia. Si occupa di fisiologia e patologia vegetale con l’obiettivo di sviluppare strategie sostenibili per aumentare la resilienza della vite agli stress biotici e abiotici. La sua ricerca include interazioni pianta-microorganismi, tecnologie RNAi e approcci biotecnologici innovativi per il controllo dei patogeni e una viticoltura più sostenibile.
Giornalista e advisor in comunicazione e relazioni istituzionali, Giulio Somma ha alle spalle oltre 40 anni di attività professionale nel wine@food. Tra i primi ad organizzare attività di media relations per il vino italiano alla fine degli anni ‘80 è stato direttore della “Mostra Nazionale dello Spumante” e di Altamarca, poi, ha assunto la carica di Direttore Generale dell'Ente Vini - Enoteca Italiana di Siena, quindi Dirigente dell’Area Promozione dell'Agenzia Regionale di Sviluppo Agricolo (ARSIAL) della Regione Lazio e, dal 2015 si è occupato di comunicazione politica per l’Unione Italiana Vini, la più importanza associazione di rappresentanza del settore. Nel 2018 viene chiamato a dirigere l’Area Comunicazione ed Editoria dell’associazione, diventando Direttore Responsabile del settimanale Il Corriere Vinicolo. Da gennaio è coordinatore della comunicazione della Facoltà di Scienze Agrarie ed Alimentari dell’Università degli Studi di Milano
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WARNING: IN ORDER TO ATTEND THIS MEETING, MAKE SURE YOU HAVE AN ENTRY PASS FOR THE EXHIBITION VINITALY 2026 VALID FOR THE DAY IN WHICH THE MEETING TAKES PLACE.
Grape4vine è un progetto di economia circolare che valorizza gli scarti della filiera vitivinicola trasformandoli in risorse utili per la sintesi di prodotti biotecnologici innovativi, a basso impatto ambientale e senza residui, altamente specifici per protezione della vite da due importanti malattie: peronospora e botrite. Vinacce e residui di potatura sono stati impiegati come substrati per la produzione di molecole di RNA a doppio filamento (dsRNA), capaci di attivare il meccanismo dell’interferenza a RNA (RNAi). Questo processo permette di silenziare in modo mirato geni essenziali del patogeno o geni di suscettibilità della pianta riducendo lo sviluppo della malattia consentendo di realizzare un fitofarmaco totalmente biodegradabile.
Integrando la valorizzazione degli scarti con lo sviluppo di strumenti biotecnologici innovativi per la difesa delle colture, Grape4vine propone un modello sostenibile che unisce economia circolare, innovazione scientifica e riduzione dell’impatto ambientale nella viticoltura.
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