L’intelligenza artificiale (AI) sta ridefinendo il settore vinicolo, offrendo nuove opportunità per migliorare la gestione dei vigneti, ottimizzare la produzione e promuovere pratiche sostenibili. Il professor Attilio Scienza, uno dei massimi esperti di viticoltura, si è unito al professor Carlo Pozzi e a Luca Toninato, specialista in agricoltura di precisione, per esplorare come l’AI stia rivoluzionando la filiera vitivinicola.
AI e genetica: una nuova era per la viticoltura
L’intelligenza artificiale consente di analizzare dati genetici complessi, studiando non solo singoli geni, ma l’interazione tra interi processi metabolici. Questa capacità apre nuove prospettive per migliorare le varietà di vite, adattandole meglio alle condizioni ambientali e ai cambiamenti climatici. Droni e sensori forniscono dati in tempo reale, aiutando i produttori a prevedere le condizioni ottimali di crescita e a intervenire in modo mirato.
Viticoltura di precisione: sostenibilità e qualità
Grazie a tecnologie avanzate come dati satellitari, droni e strumenti come l’NDVI (Normalized Difference Vegetation Index), è possibile monitorare la salute delle piante e identificare aree che necessitano di interventi specifici. Questo approccio riduce lo spreco di risorse e migliora la qualità del vino, contribuendo al tempo stesso a pratiche agricole più sostenibili.
Formazione e competenze digitali: una sfida
Tuttavia, per sfruttare appieno il potenziale dell’AI nella viticoltura è fondamentale colmare il divario formativo. Molte piccole imprese non dispongono delle risorse necessarie per adottare queste tecnologie avanzate. Investire in programmi di formazione e garantire l’accesso a competenze digitali a tutti i livelli, dalle università ai produttori, sarà cruciale per promuovere un settore più innovativo e competitivo.
L’intelligenza artificiale non rappresenta solo un’innovazione tecnologica, ma una vera e propria rivoluzione per la viticoltura. Grazie al contributo di esperti come il professor Scienza, professor Pozzi e Toninato, emerge chiaramente che la combinazione di AI, sostenibilità e formazione mirata sarà la chiave per un futuro del vino più resiliente, sostenibile e di alta qualità.
Prof. Attilio Scienza
Attilio Scienza, Professore Ordinario all’Università degli Studi di Milano, ha insegnato Miglioramento Genetico della Vite e Viticoltura di Territorio. Ha guidato numerosi progetti di ricerca su tecniche colturali, fisiologia e genetica della vite, pubblicando oltre 350 lavori scientifici. È Accademico ordinario dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino e Socio ordinario dell’Accademia dei Georgofili. Dal 2018 è Chief Scientist della Vinitaly International Academy.
Prof. Carlo Pozzi
Carlo Pozzi è laureato in Scienze Agrarie all’Università di Milano e ha conseguito il dottorato in genetica molecolare al Max-Planck Institute di Colonia. Ha lavorato su genetica e genomica delle piante da frutto e del tabacco in istituti di ricerca e aziende internazionali. Attualmente insegna nelle Università di Milano, Torino e Copenaghen.
Luca Toninato
Luca Toninato, Dottore di Ricerca, agronomo ed esperto di viticoltura, coordina progetti sperimentali sul miglioramento genetico della vite, zonazione vitivinicola e viticoltura sostenibile. Svolge attività di consulenza e formazione per enti e aziende. È vicepresidente della cooperativa AGER e co-fondatore di Enogis SRL, specializzata in gestione dati agricoli e modelli previsionali.