Torna all'elenco

I Vini Piwi italiani: breve focus su un trend di rilievo

I Vini Piwi italiani: breve focus su un trend di rilievo
Vinitaly
20 febbraio 2023
In avvicinamento a Vinitaly 2023, abbiamo deciso di approfondire uno dei maggiori trend di mercato: la realtà dei vini Piwi. Con questo nome si identificano i vini derivati da varietà di viti resistenti alle malattie fungine, frutto di generazioni di lavoro per incrociare Vitis vinifera e altri generi di Vitis portatori di resistenze ai funghi. Si tratta di incroci ottenuti tramite impollinazione e selezione delle piante, con un patrimonio genetico di Vitis vinifera che supera il 95%. L’obiettivo di chi produce vini Piwi è quello di continuare a praticare la viticoltura utilizzando il metodo classico di allevamento della vite, riducendo quanto più possibile l’intervento dell’uomo in vigna con trattamenti chimici invasivi. Niente di più lontano dal concetto di OGM. I vitigni Piwi resistono ai principali parassiti, quali Fillossera, Peronospora e Oidio, e hanno una ridotta sensibilità alla Botrite e al Marciume acido. Non si tratta di viti completamente immuni, ma la loro resistenza dipende dalla varietà. ll viticoltore gioca dunque d’anticipo in materia di sostenibilità: queste particolari varietà resistenti permettono di diminuire l’inquinamento del terreno, abbassando di conseguenza l’impronta carbonica della cantina. Secondo quanto afferma Yuri Zambon, responsabile tecnico commerciale dei Vivai di Rauscedo durante un’intervista rilasciata in esclusiva per Vinitaly: «Attraverso le varietà resistenti, i nuovi principi attivi e le tecnologie d’avanguardia, riusciremmo a ridurre quelle che sono le emissioni di CO2 del comparto vitivinicolo. Si registrerebbero una riduzione dell’apporto della chimica e di prodotto fitosanitario, ma anche una diminuzione di consumo di gasolio, di erosione del suolo che provoca forti criticità nella fisiologia delle piante, quindi una minor esposizione del consumatore finale a residui di prodotti chimici». La panoramica generale dei vini Piwi in Italia Stando ai dati di Vini e Viti Resistenti, nel 2021 sono 126 i produttori, distribuiti prevalentemente nel nord Italia: - 54 in Trentino-Alto Adige con 115 vini, - 24 in Veneto con 72 vini, - 16 in Lombardia con 18 vini, - 12 in Friuli-Venezia Giulia con 9 vini - e 1 in Piemonte, per un totale di 214 vini Piwi. Secondo le linee guida contenute nell’accordo del 25 luglio 2002 in materia di classificazione delle varietà di vite, in Italia sono le Regioni gli Enti che legiferano in materia. Le Regioni in cui è ammessa la coltivazione di vitigni resistenti (2019) sono: - Trentino-Alto Adige - Veneto - Friuli-Venezia Giulia - Lombardia - Emilia-Romagna - Marche - Abruzzo La procedura di autorizzazione è inoltre attiva per la coltivazione nelle regioni Lazio (prossimo all’approvazione nel 2023), Campania e Puglia. Il Registro nazionale conta 36 varietà di viti Piwi iscritte, tuttavia quelle più utilizzate sono Bronner, Solaris e Souvignier Gris. La più diffusa e conosciuta è il Solaris, impiantato per la prima volta in Italia in Alto Adige nel 1999, adattandosi le viti di questa tipologia particolarmente bene ai climi freddi. Le altre varietà a bacca bianca sono Johanniter, Muscaris, Soreli, Sauvignon Kretos, Fleurtai, Sauvignon Rytos, Sauvignon Nepis, Helios, Aromera e Cabernet Blanc. Per quanto riguarda le varietà resistenti a bacca nera, le principali sono: Cabernet Cortis, Cabernet Carbon, Prior, Merlot Khorus, Merlot Kanthus, Regent, Cabernet Volos, Cabernet Eidos, Chambourcin e Monarch. Nel 2022 le cantine produttrici di vini Piwi in Italia sono salite a 165, con 290 vini: - 164 bianchi - 38 rossi - 38 spumanti - 15 frizzanti - 19 orange - 11 rosati - e 5 passiti. - Secondo i dati dell’Accademia dei Georgofili gli ettari coltivati in Italia nel 2022 con varietà di vitigni resistenti sono circa 2.000, cioè lo 0,3% dei circa 680.00 ettari della superficie italiana destinata alla viticoltura di uve da vino. Per approfondire la tematica dei vini Piwi più da vicino, Vinitaly ha deciso di intraprendere una serie di interviste al mondo dei produttori che si dedicano alla sperimentazione con i vitigni resistenti. Tra queste, il primo focus di Vinitaly on Tour è già disponibile su Vinitaly Plus con l’intervista a Yuri Zambon dei Vivai Cooperativi di Rauscedo e un video su Youtube. Scopri le storie dei produttori di vini Piwi italiani con le interviste di Vinitaly, presto disponibili su Vinitaly Plus! Photo Credits: “Vigneto Merlot Khorus” Vivai Cooperativi di Rauscedo

Inserisci qui le parole chiave

fai click sulla lente o premi invio per ricercare