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FOCUS US: Il Multi-channel marketing negli USA: nuovi strumenti per produttori italiani per raggiungere i consumatori, ristoranti e retail statunitensi del 3-tier-system.

FOCUS US: Il Multi-channel marketing negli USA: nuovi strumenti per produttori italiani per raggiungere i consumatori, ristoranti e retail statunitensi del 3-tier-system.
Vinitaly
3 febbraio 2022
La portata del primo dei tre webinar con focus sul mercato USA, organizzati da Vinitaly in collaborazione con Colangelo & Partners, e lo spessore dei contenuti si preannunciavano già dai nomi dei panelist. Vanessa Conlin, MW, Head Buyer di Wine Access, tra le principali piattaforme di vendita online di vino recentemente nominata “Top e-commerce wine seller” dal NY Times. Kevin Sidders, Founder e CEO di Vinconnect, venditore diretto di vini importati che consente ai produttori europei di vendere direttamente i propri vini ad appassionati statunitensi grazie alla creazione di Wine Club. David Parker, founder e CEO di Benchmark Wine Group, il principale e-commerce di bottiglie da collezione negli Stati Uniti che sta iniziando ad aprirsi all’attività di importazione diretta, servendo la ristorazione e i commercianti al dettaglio di vini di pregio/ enoteche di vini pregiati, nonché i collezionisti. L’analisi dei canali alternativi per la commercializzazione di cui possono usufruire i produttori di vino italiani dei propri vini, per la vendita a Retail/Ristoranti e consumatori è stata l’argomento discusso moderato da Gino Colangelo, Presidente di Colangelo & Partners. L’esperienza del consumatore al centro delle nuove strategie Non c’è dubbio sul fatto che quello americano sia il mercato vinicolo più grande al mondo: dove c’è America, ci sono competizione e crescita, per tradizione. Questo sistema non facilita certamente i rapporti tra produttore e consumatore finale e ristoratore: in un mercato in continua espansione e in balìa di una pandemia che si protrae da ormai quasi due anni, si rende necessario creare nuovi modelli di business fondati su relazioni virtuose, dove la direct to consumer diventa la filosofia operativa più efficace. Dave Parker ha mostrato dati chiari e confortanti relativi ai ricavi di vendita di Fine Wines italiani sul mercato americano, grazie all’introduzione di un sistema più snello e immediato che ha registrato 67.3 bilioni di dollari nel 2020, rappresentativi di una crescita costante del + 25% annuo. Si è parlato poi di esperienza, dove l’expertise di Kevin Sidder in fatto di Wine Club e strategie di comunicazione insegna che la crescita degli ultimi anni, benché segnati dalla pendemia, si deve in particolar modo alla cura della customer experience, che vede il produttore relazionarsi direttamente con il consumatore. Si pensi, per citare un esempio, all’hospitality in cantina, occasione per il produttore di curare nel dettaglio il rapporto diretto con il visitatore, per diffondere di persona la consapevolezza del brand, proteggendo la reputazione del prodotto, promuovendone la competitività. Storie uniche e irripetibili sono alla base del lavoro di brand reputation svolto da Vanessa Conlin, che con il suo team si occupa di costruire identità di brand intorno ai prodotti che vende su uno degli e-commerce di maggior successo negli Stati Uniti, tra limited time offers e partnership con Wine Club esclusivi. Il vino italiano, racconta Vanessa, rappresenta il 33% delle vendite di vino in tutta Europa, dove i rossi toscani sono al primo posto, seguiti da quelli piemontesi e per finire dai rossi veneti. È indubitabile che Internet abbia creato nuove opportunità e che il Covid-19 abbia accelerato il trend del Multi-channel Marketing. Il futuro? Il vino italiano, i millennials con la loro forte consapevolezza della centralità della sostenibilità, e tutte le potenzialità previste da un nuovo sistema di business dove a contare è prima di tutto la passione per la relazione con il consumatore finale.

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