Nella sessione di wine2wine Business Forum 2021 che oggi presentiamo in versione podcast, la relatrice Gill Gordon-Smith IWE e la moderatrice Vanessa Green IWA discutono dello stato attuale del mercato australiano e di come i brand italiani possano guadagnare una fetta più grande attingendo alla passione australiana per il Made in Italy. L’Australia post-pandemia Dopo quasi due anni, l’Australia sta emergendo dalle chiusure imposte dal COVID-19. A causa degli estesi lockdown, l’industria delle bevande australiana ha subito una massiccia trasformazione, sia per le vendite on-premise che off-premise. I produttori locali hanno perso importanti mercati di esportazione e si sono orientati verso l’interno per cercare vendite, con ripercussioni sulle importazioni. Questo fatto non è però del tutto negativo: infatti, il consumo di vino è aumentato e gli australiani sono alla ricerca di nuovi gusti e sapori. L’Italia rappresenta una prospettiva entusiasmante sia per i consumatori che per il commercio. Il vino italiano in Australia Paese lontano ma non esotico, culturalmente vicino all’Europa e all’Italia, in cui il vino fa già parte della vita di tutti i giorni: l’Australia è un paese in cui il vino italiano è in forte espansione, a seguito anche del turismo che negli ultimi anni si è mosso verso il nostro paese e che ha portato un amore per il cibo e per lo stile di vita mediterraneo. Inoltre, con una forte popolazione italiana di espatriati, importanti piantagioni di varietà italiane e un mercato informato, i vini italiani sono pronti ad acquisire maggiore trazione con l’apertura e la ricostruzione dell’economia. Tra le bottiglie più popolari troviamo Prosecco (soprattuto se rosé), Barolo, Barbaresco, Chianti e i vini dell’Etna. Secondo alcuni importatori, grandi possibilità di crescita sono previste per il Valpolicella, poiché i rossi più freschi e meno potenti sono una categoria in forte espansione. Gill Gordon-Smith IWE e Vanessa Green IWA Gill Gordon-Smith IWE è Italian Wine Expert della Vinitaly International Academy, produttrice di vino, rivenditrice, giudice ed educatrice. Con diplomi di formazione, progettazione e sviluppo, istruzione e formazione professionale è un’educatrice certificata WSET. Ha lavorato con Qantas Airways per sviluppare il rinomato Sommelier nel Programma Sky. Appassionata della cultura e della tradizione enologiche italiane, coltiva vitigni italiani nella McLaren Vale. Vanessa Green ha lavorato in organizzazioni B2B e B2C, specializzandosi nello sviluppo del mercato. È Italian Wine Ambassador della Vinitaly International Academy, ha studiato presso WSET e AWRI e fa parte della Commanderie de Bordeaux e dell’Ordre des Coteaux de Champagne. Vanessa è CEO di Cliftons, fornitore globale di soluzioni per la gestione di conferenze ed eventi, e Managing Director di Crimson Wine.