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Akènta Sub, lo spumante subacqueo eccellenza di Sardegna

Akènta Sub, lo spumante subacqueo eccellenza di Sardegna
Vinitaly
19 settembre 2022
Nell’articolo- intervista di oggi parliamo ancora di underwater wines, i vini che trascorrono il tempo di affinamento sott’acqua. Affrontiamo nuovamente questo importante e interessantissimo argomento, di gran tendenza sulla scena enologica italiana, in compagnia della cantina Santa Maria La Palma di Alghero. Abbiamo intervistato Simone Bussu Direttore Generale e Gaetano La Spina, enologo della cantina. Ci hanno raccontato del progetto dalla sua genesi, al risultato finale di successo. Tutto quello che avreste voluto sapere sull’affinamento subacqueo – e che non avete mai osato chiedere – lo trovate proprio qui. Buona lettura! Per iniziare, ti poniamo una classica ma immancabile domanda: come nasce l’idea di Akènta? Akènta nasce dalla volontà di creare uno spumante sardo d’eccellenza, capace di diventare un vero simbolo della produzione enologica della nostra isola. È un Vermentino di Sardegna DOC Extradry, realizzato con uve coltivate nei terreni del Parco di Porto Conte, un’oasi incontaminata posta di fronte al mare. Accanto alla versione “tradizionale”, affinata in cantina, c’è l’Akènta Sub: il famoso spumante sardo sottomarino, la versione dell’Akènta affinata sott’acqua. Ogni anno selezioniamo un numero limitato di bottiglie di Akènta e le portiamo a circa 40 metri di profondità, dove si realizza il loro affinamento e l’evoluzione unica in Akènta Sub. L’ispirazione per questo progetto è arrivata dal ritrovamento - nel 2010 circa - di un vascello affondato nel mar Baltico a metà del XIX secolo, con centinaia di bottiglie di Champagne nella stiva. Questo vino, a distanza di oltre 150 anni, si era conservato in maniera eccellente. Così ci siamo chiesti: perché non lavorare su un affinamento sott’acqua, gestito come se il mare fosse la nostra cantina? Ecco, l’idea dell’Akènta Sub è nata così, in collaborazione con il Parco di Porto Conte e il diving Blue Service. Ci puoi spiegare cosa accade in fondo al mare durante l’affinamento? In fondo al mare ci sono condizioni di affinamento ottimali: non c’è luce né ossigeno e la temperatura dell’acqua è costante. Quando siamo di fronte a parametri di questo tipo il vino matura molto lentamente e si modifica acquisendo complessità olfattiva e gustativa. A livello subacqueo, vengono adottate particolari modalità per il mantenimento dello spumante? Lo spumante affina in gabbie di acciaio inossidabile marino, un materiale speciale pensato per lavorare in queste condizioni particolari; accanto a questo, un sub scende in profondità ogni 20 giorni per verificare lo stato della gabbia e monitorare la comparsa di eventuali ruggini per poi intervenire. Durante l’immersione il nostro sub verifica anche il livello di concrezioni che si depositano sulla superficie della bottiglia, disegnandola e decorandola come fa un artigiano. Ogni bottiglia è infatti un elemento di straordinario design pensato dalla natura, un vero pezzo unico: non esisteranno mai due bottiglie di Akènta Sub uguali. Dopo circa 8 mesi la gabbia viene agganciata a dei palloni che vengono gonfiati fino a riportarla in superficie. A quel punto un elicottero la preleva dalla superficie del mare e la porta in cantina, dove il vino viene preparato per la vendita. Che ruolo svolge il sughero nella micro-ossigenazione durante l’affinamento subacqueo? L’ossigeno che passa dal tappo è pochissimo, la capsula di ogni bottiglia viene inoltre rivestita con una speciale ceralacca per preservarla al meglio. Il ruolo del tappo è marginale essendo già poco l’ossigeno nell’acqua. Ci puoi fare una breve descrizione organolettica di questo particolare prodotto, per coloro che non l’hanno ancora degustato? Akènta Sub è uno spumante molto elegante, delizioso: grazie all’affinamento subacqueo acquisisce cremosità, lunghezza, persistenza e una bollicina fine e delicata, conservando la sapidità e la salinità che possedeva già fuori dall’acqua. Degustandolo si può avvertire davvero il legame con il mare. È indubbiamente un vino notevole che ha tanti estimatori; tra gli altri, ha conquistato Joe Bastianich, che ha dedicato una puntata di un suo speciale podcast a questa bottiglia. Qual è stato il primo mercato estero ad aprire una bottiglia di Akènta Sub? Il primo paese estero a stappare una bottiglia di Akènta Sub sono stati gli Stati Uniti: siamo presenti in questo mercato e il primo brindisi extra italiano con Akènta Sub è stato a stelle e strisce. Cos’è l’Akènta day? L’Akènta Day è la giornata dell’emersione dell’Akènta Sub, una grande festa che organizziamo a luglio di ogni anno dal 2016 per celebrare la risalita delle nostre cantine subacquee. Siamo la prima cantina a dare la possibilità ai curiosi e agli amanti del vino di vedere come emerge una cantina subacquea, si tratta di un appuntamento davvero eccezionale. Tutti gli interessati possono prenotare una crociera su una delle barche da noi gestite e assistere a uno spettacolo unico: vedere da vicino come lavora l’equipe di sub che gestisce la cantina sottomarina e osservare le evoluzioni dell’elicottero che solleva le gabbie per portarle nel nostro stabilimento. Dopo l’emersione spazio al divertimento con tanti brindisi e boat party nello splendido mare di Alghero. Si tratta di un’iniziativa altamente spettacolare che entusiasma chiunque partecipi. L’edizione 2022 ha visto la partecipazione di oltre 500 persone sulle barche ufficiali, insieme ad altre 100 imbarcazioni di curiosi. Nel giro di pochi anni Akènta Day si è affermato come un grande evento che attira persone provenienti da tutto il mondo: un veicolo promozionale per Alghero e l’intera Sardegna, un momento unico per tutti gli amanti del vino. Per conoscere meglio l'evento Akènta Day è possibile visitare il sito www.akentaday.it

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