evento ufficiale
Descrizione
Durante il suo soggiorno a Milano tra il 1482 e il 1499, alla corte di Ludovico Sforza, Leonardo da Vinci trovò un ambiente fertile per esprimere pienamente il suo genio poliedrico. Guidato da una curiosità instancabile e da un’osservazione rigorosa della realtà, Leonardo seppe cogliere il rapporto tra macrocosmo e microcosmo, scorgendo il Mistero nei dettagli più minuti.
Il culmine di questo periodo è rappresentato dall’Ultima Cena (1495–1497), realizzata nel refettorio di Santa Maria delle Grazie. L’opera raffigura il momento dell’annuncio del tradimento, organizzato attorno alla mensa, fulcro simbolico che richiama il pane e il vino dell’Eucarestia. Attraverso un attento studio della fisiognomica, Leonardo restituisce con straordinaria intensità le reazioni emotive degli apostoli, ciascuno portatore delle passioni e delle fragilità umane.
Nelle crepe degli apostoli, il dettaglio si fa annuncio di vita e redenzione. È proprio in queste ferite che si apre uno spiraglio di salvezza: il vino diviene il segno di un amore donato e di una promessa di vita senza fine, recando con sé il sapore dell'eternità.
Nel 1498, Leonardo ricevette da Ludovico il Moro la Vigna di Milano, testimonianza del suo legame con la natura e la viticoltura. La Vigna è stata recentemente oggetto di un importante progetto di recupero e reimpianto a Milano presso il giardino di Casa degli Atellani.
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