Vinitaly ha fatto ritorno a Chengdu con il suo formato originale, il Fuorisalone della CFDF, con un padiglione nazionale e una serie di masterclass di primo livello presso lo Shangri-la Hotel.
Decima edizione della Selezione enologica di Veronafiere e Vinitaly, che si tiene quest’anno nei giorni di martedì 7, mercoledì 8 e giovedì 9 aprile. Durante i tre giorni di blind tasting, circa 60 giudici internazionali degustano e attribuiscono un voto in centesimi ai vini partecipanti. Questo riscontro valutativo testimonia il giudizio non solo di alcuni tra i più illustri esperti di settore, ma anche quello di palati internazionali.
Cerimonia inaugurale di Vinitaly and the City 2026
Il palazzo è di proprietà da metà Seicento dei Balladoro, famiglia attiva nel commercio dei tessuti. Nel 1738 il Senato Veneto assegnò il titolo di Conte ai maschi e di Nobildonna alle femmine della famiglia e il palazzo fu ricostruito su progetto di Luigi Trezza. Il palazzo presenta linee classicheggianti ed è caratterizzato dal portale d’ingresso ad arco con parete a bugnato.
In occasione di Vinitaly and the City, la Trattoria La Pigna accoglierà gli ospiti in un plateatico esterno allestito per una piacevole degustazione. Durante la serata sarà possibile assaporare due tipologie di vino della cantina Canoso, accompagnate da una selezione di stuzzichini salati. Un momento conviviale pensato per vivere il vino in un’atmosfera informale e accogliente, nel cuore della città.
Scopri un’esperienza esclusiva in un luogo straordinario: l’area archeologica del Criptoportico di Corte Sgarzerie apre eccezionalmente le sue porte per una visita guidata unica, un viaggio affascinante tra le suggestive vestigia di Verona.
Torna Parole Di-Vino in collaborazione con Librerie Feltrinelli.
Può sembrare chiuso, freddo, uno che si prende troppo sul serio. Poi lo guardi cucinare e capisci che non è vero: è tutto il contrario. In cucina Matteo Canzi, vincitore di MasterChef Italia 2026, parla e si esprime. Non con le parole, ma con i gesti, con la cura degli ingredienti, con i colori dei suoi piatti.
La sua cucina nasce dall’incontro tra rigore, memoria e ricerca tecnica, con una forte attenzione alla materia prima e all’identità del territorio.