Wine News21 aprile 2020

Fine Wine: Conterno al top per valori movimentati. In top 5 il Tignanello di Antinori

Con ristorazione e vino in ginocchio a causa del Coronavirus, è quasi paradossale, a volte, affrontare certi temi. Eppure il mondo va avanti, e bisogna guardare al futuro, aggrappandosi anche ai piccoli segnali che arrivano. Come quelli che dicono che il grande vino italiano, anche in questi tempi difficili, resta nei sogni dei collezionisti del mondo. Chiaramente si parla di un novero di pochissimi grandi vini, che, almeno in una certa nicchia di mercato, sembrano vivere di vita propria, scollegata dalla realtà, ma tant'è. E, così, dalle analisi del Liv-Ex, riferimento del mercato secondario dei Fine Wine, continuano ad arrivare primati per il grande vino tricolore. Come già riportato da WineNews, per esempio, il Sassicaia 2009 è il vino che, nel primo trimestre 2020, ha visto il proprio valore crescere di più (+17%), in un contesto in cui l'Italia, nelle prime settimane di aprile, ha conquistato una market share impensabile fino a pochi anni fa, in un mercato che era sinonimo di Bordeaux e Borgogna, con il 24% del totale dei vini scambiati. Con il Barolo Monfortino Riserva di Giacomo Conterno 2013 che, non solo nella prima settimana di aprile, come già riportato, ma nell'intero trimestre, è strato il vino che, con i suoi movimenti, ha mosso più valore (con un prezzo, nelle ultime transazioni, arrivate a 7.400 sterline a cassa). E "nella top 5", dietro al bordolese Chateau Léoville Poyeferré 2012 e al Dom Perignon 2008, c'è il Tignanello 2016 della Marchesi Antinori, davanti, in questo primo quarto del 2020, ad altri mostri sacri del vino mondiale come Lafite Rothschild, il Cristal di Roederer, Screaming Eagle dalla California, Chateau Mouton Rothschild e Chateau Margaux. Con il Tignanello che, inoltre, sottolinea il Liv-Ex, negli ultimi 5 anni, in questo senso, è stato il Supertuscan che ha registrato la migliore performance, comparato ad altre grandi etichette come, nell'ordine, il Sassicaia della Tenuta San Guido, il Solaia, ancora della Marchesi Antinori. A seguire, poi, l'Ornellaia ed il Masseto.