Wine News12 maggio 2020

Cantina Italia: vendite di metà aprile al -50%, stock allo stesso livello del 2019

Effetto Covid-19 sulle cantine italiane, con le botti che faticano a smaltire il vino a causa delle mancate vendite. Nelle prime 2 settimane di aprile, il bollettino Cantina Italia dell'Icqrf, pubblicato dal Ministero delle Politiche Agricole, registra uno stallo nello smaltimento, e quindi nelle vendite, del -50% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: 950.000 ettolitri di vino contro quasi 1,95 milioni di ettolitri, come emerge dall'analisi della rivista L'Informatore Agrario.
A fine aprile 2020 gli stock in cantina hanno così raggiunto gli stessi livelli del 2019 (-2% il totale, +1,5% per i vini Dop)
nonostante l'ultima vendemmia abbia registrato un raccolto inferiore del 19% sul 2018.
Ma non è tutto: la situazione è complessa perché gli smaltimenti al rallenty proseguiranno, e la situazione attuale non tiene ancora conto dei molti effetti dell'emergenza che si faranno sentire nei prossimi mesi. Tra questi, le scorte giacenti presso distributori e importatori, gli accordi inevasi e i mancati pagamenti, ma anche le ripercussioni dovute agli spostamenti di eventi come ProWein e Vinitaly e con essi la possibilità di incrementare il business. Dei 52 milioni di ettolitri in giacenza, i volumi a oggi smaltiti premiano i vini comuni (-12% gli stock rispetto allo scorso anno), mentre sono già superiori al 2019 le giacenze dei vini Dop (+1,5%) e degli Igt (+0,5%), che assieme compongono oltre i 3/4 del prodotto made in Italy. Un dato questo che la dice lunga sul lockdown dell'horeca e che espone a rischio speculazione il valore del vino di qualità alla vigilia della prossima vendemmia.