Wine News14 febbraio 2018

Sarà Alberto Capatti, storico della gastronomia e primo rettore dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il presidente della fondazione Gualtieri Marchesi, lascito del padre della cucina italiana moderna

Alberto Capatti, uno dei più noti storici della gastronomia tricolore, autore di moltissimi saggi sul tema - a partire da "Le Gout du Noveau", fino ad arrivare all'edizione commentata de "La Scienza in Cucina" di Pellegrino Artusi e alla monumentale "Storia della Cucina Italiana 1945-2015"- e primo Rettore dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo fino al 2011, ha accettato di assumere l'incarico di presidente della Fondazione Gualtiero Marchesi (www.marchesi.it), l'ente per l'insegnamento del buono e la cultura del bello fondato nel 2010 per l'ottantesimo compleanno del recentemente scomparso "padre della cucina italiana moderna". A renderlo noto è la stessa famiglia Marchesi, che ha dichiarato in una nota di sentirsi "onorata" dalla scelta del Professor Capatti: vice presidente del consiglio della Fondazione sarà Simona Marchesi, mentre i consiglieri saranno Paola Marchesi, Guglielmo Dandolo Marchesi e Bartolomeo Dandolo Marchesi.
"L'eredità di Marchesi", ha dichiarato Capatti, "è la storia dell'alimentazione dagli anni Ottanta ad oggi, vissuta da lui con le dita al lavoro, con la parola, con la scrittura e con la musica, e l'immediato futuro, con cui la Fondazione deve misurarsi. Questo futuro si staglia davanti a noi che abbiamo un'ombra, con i contorni della sua figura, e dobbiamo restituire a quest'ombra vita e pensiero. Due gli obbiettivi: plasmare la nostra cultura come lui la cucina, suscitando puntualmente ammirazione e sorpresa, e ampliare la sua, e ormai anche nostra, visione a tutto il sistema alimentare, senza identificarlo con le singole componenti, cuochi o piatti d'artista. Così l'ombra tornerà in vita", ha concluso.