Wine News06 settembre 2019

Fine Wine d'Italia al top nel 2019: l'Italy 100 miglior indice in assoluto, per distacco, del Liv-Ex

Continua a brillare luminosa la stella dei fine wine d'Italia, che sul mercato secondario sono quelli che crescono di più in assoluto, da inizio 2019, o meglio, gli unici a crescere (insieme allo Champagne), e secondi, da agosto 2018 ad oggi, alle sole etichette top di Borgogna. Nei primi due terzi dell'anno, infatti, secondo gli indici che misurano l'andamento dei prezzi sul benchmark di settore, la piattaforma del Liv-Ex, l'Italy 100, indice formato dalle più recenti annata fisiche di Sassicaia, Masseto, Solaia (Antinori), Tignanello (Antinori), Ornellaia, Barbaresco di Gaja, Barolo Monfortino Riserva e Barolo Cascina Francia di Giacomo Conterno, Guado al Tasso (Antinori) e Redigaffi di Tua Rita, cresce del 4,97%, mentre tutti gli altri (ad eccezione dello Champagne 50, a +1,87%), sono in calo più o meno marcato.
Si va dal -1% dal -0,3% del Bordeaux 500 al -0,74% del Bordeaux Legends 50, al -4,71% del Burgundy 150, con il Liv-Ex 1000, che comprende questi e altri sotto-indici, che nel complesso perde il -1% da inizio anno. Mentre il Liv-Ex 100, indice di riferimento della piattaforma, che monitora l'andamento dei prezzi dei vini da collezione più ricercati in assoluto, (dove l'Italia è più presente che in passato, con Masseto 2014 e 2015, Ornellaia 2013 e 2015, Sassicaia 2014, 2015 e 2016, Tignanello 2015 e 2016, Solaia 2015, Barolo Monfortino Riserva 2010 di Giacomo Conterno, Barolo 2014 di Bartolo Mascarello, Barolo Villero 2013 Brovia e Sperss 2013 di Gaja), cresce solo dello 0,1%. E ancora più significativa è la performance delle etichette tricolore anno su anno: da agosto 2018 ad agosto 2019, la crescita dell'Italy 100 è stata del +9,7%, dietro solo al Burgundy 150, a +11,1%.