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Calendario Giornaliero:

Esportazioni del vino italiano in Giappone a seguito dell’accordo EPA: quali prospettive?

martedì 9 aprile 2019
14:00 15:30
Wine2digital – Palaexpo A2, 1° piano
Organizzato da Vinitaly International / Wine2Digital

L'evento sarà condotto in italiano


Con l’entrata in vigore del primo febbraio 2019 dell’accordo di libero scambio tra Unione Europea e Giappone (detto EPA, in giapponese 日欧経済連携協定) si prevede la creazione di un’area di scambio equivalente al 30% del PIL mondiale. L’accordo, prevedendo l’abbattimento del 97% delle linee tariffarie, rappresenta un’opportunità imperdibile per le nostre aziende italiane, considerando che già nel 2018, grazie ad un aumento del 9% delle esportazioni italiane in Giappone rispetto all’anno precedente (per un valore totale oltre i 10 miliardi di euro), l’Italia aveva ottenuto il primato di secondo esportatore europeo in Giappone dopo la Germania, superando per la prima volta in assoluto la Francia.
Considerando che il più grande nemico dell’esportazione dei vini italiani in Giappone è sempre stata proprio la Francia, si comprende l’importanza che questo nuovo accordo potrebbe rivestire per le aziende vinicole italiane. Per ragioni storiche ed economiche infatti il Giappone si porta dietro la concezione che il cibo occidentale corrisponda alla cucina francese e che non esista nessun altro vino al di fuori del vino francese e, sebbene negli ultimi anni l’importazione di vini italiani sia aumentata, una maggiore diffusioni di informazioni circa il prodotto italiano potrebbe far sì che questo rilasci il suo potenziale implicito.
Il vino italiano ha infatti tutti i presupposti per incontrare il palato giapponese. Innanzitutto, i due paesi sono accomunati da un clima particolarmente adatto per il reperimento di ingredienti freschi e genuini, condividendo la medesima longitudine e una similare la posizione sul mare. La cucina, sebbene tramite l’utilizzo di condimenti diversi, si è sviluppata con tecniche relativamente similari, fondandosi sulla medesima parola chiave: la semplicità. In questo modo, quella che potrebbe risultare un’accoppiata azzardata, cioè il cibo giapponese e i vini italiani, appare come la naturale conseguenza di questo gemellaggio culinario.
Le cantine italiane dovrebbero quindi approfittare dell’opportunità creata dall’accordo EPA per educare il popolo giapponese alla cultura enologica italiana, non solo nell’ambito ristretto dei ristoranti italiani in Giappone, ma anche e soprattutto nell’ambito familiare e quotidiano, scoprendo i nuovi sapori che il loro cibo potrebbe assumere se abbinato con i prodotti di eccellenza italiani.

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eventi@wine2digital.com

I relatori di questo evento

Shigeru Hayashi