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03 novembre 2020

Alessandro Regoli (WineNews) - Così è cambiato il modo di comunicare il vino

Nel 1985, di vino, agricoltura e alimentare se ne occupavano solo poche testate o inserti e, prevalentemente, in chiave economica. Da allora il mondo della comunicazione del settore è cambiato per numeri, modalità di racconto e appeal.
Era la metà degli anni Ottanta il periodo in cui il giornalista Alessandro Regoli, attuale direttore di WineNews, iniziava a lavorare, raccontando il mondo del vino, del miele, dei tartufi e di altri prodotti di nicchia, insieme alla comunicatrice di impresa Irene Chiari, la sua metà sul lavoro e nella vita.
“Oggi produrre vino e fare agricoltura significa fare futuro, guardare avanti per i nostri figli e nipoti, occuparsi del domani in rapporto all’ambiente, al clima, al paesaggio, alla qualità e alla sicurezza alimentare”, racconta Alessandro Regoli in una diretta Instagram sul canale ufficiale di Vinitaly.
L’evoluzione di WineNews sul web, fino a diventare un vero e proprio punto di riferimento per il settore, è iniziata nel 1999, quando Alessandro Regoli ed Irene Chiari si inventano il primo sito internet.
Oggi la comunicazione di WineNews avviene anche attraverso altri canali online, che comprendono anche i social, “dove il modo di comunicare è diverso, ma non meno accurato - spiega Regoli - e sottovalutare questa modalità di informazione e di comunicazione è profondamente sbagliato”. E allora, suggerimento numero uno di Regoli, “bisogna tenere ben presente che sui social un post è un titolo, che deve catturare l’attenzione del lettore, e che la foto deve essere bella ed indispensabile”.
Da quando è nata, la missione di WineNews è raccontare “tutto quello che c’è dentro e, soprattutto, fuori dalla bottiglia, per far conoscere un mondo complesso e vario come quello del vino”.
In oltre vent’anni di articoli e interviste, Alessandro Regoli ricorda con affetto e nostalgia quelle con il professor Philippe Daverio, da poco scomparso. “Daverio era un personaggio unico, incredibile, estremamente preparato - dice - che ci mancherà per la simpatia, la professionalità e la capacità di unire mondi diversi, dall’arte alla musica, alla letteratura, tante volte partendo dal vino come denominatore comune e punto di partenza per i suoi viaggi culturali in Italia”.
Tra i miti del vino che hanno, se non ispirato, almeno illuminato la strada di WineNews, il suo direttore ne ricorda due in particolare: Mario Soldati e “Gino” Veronelli, per la loro capacità di comunicare e coinvolgere in un percorso di crescita sia culturale che delle produzioni, il settore vitivinicolo italiano.
Vinitaly resta l’appuntamento principe del vino, insostituibile. Direttore, redazione e collaboratori di WineNews vi approdano in massa, pronti a fare le ore piccole per seguire curiosità, personaggi, scoprire vini e tendenze. Giorni intensi, “che si chiudono alla Bottega del Vino”, vero “tempio” di Bacco guidato dall’oste Luca Nicolis, “nel quale a tarda notte puoi trovare produttori, importatori, giornalisti del vino”.
“Vinitaly è come Natale e Pasqua e l’edizione 2020 ci è mancata da morire. Tanto che abbiamo pubblicato sul sito un video con i migliori momenti delle edizioni precedenti”. Lo trovate qui
Il link per un tuffo nelle precedenti edizioni di OperaWine, invece, lo trovate qui.  
Il direttore Winenews Alessandro Regoli dispensa anche altri consigli sulla comunicazione nel mondo del vino e ci rivela qualche chicca della sua cantina privata. Ma come ogni bravo giornalista, invita a coltivare la curiosità. E quelle da scoprire, le trovate nel video qui sotto.