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14 settembre 2021

À la vôtre À ta santé, abbinamenti enogastronomici tra Italia e Francia

A cura di Vert de Vin

À la vôtre

Vini italiani abbinati alla cucina francese: il vino del Chianti è un caposaldo della cucina italiana alla pari dell’olio extra vergine di oliva. Famoso per i suoi sapori terrosi, ricchi di tannini, il vino prodotto in questa regione è perfetto in abbinamento con le salse rosse, fantastiche per esempio le salse a base di pomodoro o quella del boeuf-bourguignon, un classico della cucina francese a cottura lenta. Il Pinot Grigio è una scelta eccellente per gli aperitivi, un momento molto amato dai francesi, ma potrebbe essere una piacevole novità anche con frutti di mare cotti nel burro fuso, come le capesante, e altre pietanze a base di pesce, leggere e saporite. Un’accoppiata originale ma davvero celestiale, come una cometa stagionata, è quella tra il barolo e i formaggi francesi a pasta pressata, tra cui non possiamo dimenticare il Beaufort d’Été, prodotto sulle Alpi della Savoia sin dal diciottesimo secolo. Precedentemente noto come Grovire, è uno dei formaggi più costosi del mondo e oggi viene prodotto soltanto in estate, in quantità molto limitate.

Vini francesi abbinati alla cucina italiana: una scelta potenzialmente in grado di sedurre e tentare amanti del vino o gourmet. Iniziamo dalle basi con i classici di entrambi i mondi: bruschetta e un rosso di Saint Emilion. Generalmente caratterizzato da un corpo sontuoso, generoso, caldo e pieno, intenso ma raffinato, è un vino prodotto dalle uve dei vitigni di Cabernet Franc e Merlot che ben si sposano con i sapori erborinati della bruschetta. L’ossobuco con risotto è oggi apprezzato in tutto il mondo. Vi consigliamo di gustare questo piatto capace di appagare i sensi e scaldare il cuore con un fresco rosé o Bordeaux Clairet, vini caratterizzati da una rotondità adatta ad accompagnare il gusto ricco e pieno dell’ossobuco. Infine, dal momento che nessun pasto italiano che si rispetti può dirsi completo senza il dessert, ci piace abbinare una rinfrescante panna cotta alla delicatezza di un Bordeaux bianco dolce.
Il Sauternes è una scelta classica come vino da dessert; infine non possiamo certo dimenticare il famosissimo tiramisù, un dolce a strati, leggero e al tempo stesso peccaminoso, che abbinato a un Crémant de Bordeaux o un Gewurztraminer d’Alsazia potrebbe regalare sensazioni davvero inarrivabili.

À ta santé
La Francia è il secondo Paese al mondo per maggior consumo di vino dopo gli Stati Uniti e prima dell’Italia. È anche il secondo maggior produttore di vino con il 16% della produzione mondiale, dietro l’Italia al primo posto con il 18%. La Francia è la presenza principale nel mercato delle esportazioni con una quota del 33%. La Francia rimane leader del mercato delle esportazioni, nonostante l’andamento in perdita fatto registrare di recente dal Paese. Nel 2020, il consumo mondiale di vino è stato di quasi 225 milioni di ettolitri. Le vendite di vino biologico sono raddoppiate dal 2012 e si prevede una crescita doppia entro il 2022.

 

Photo by Jay Wennington on Unsplash