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23 ottobre 2020

Vino & export, l’Italia arretra ma non tracolla nei primi 7 mesi 2020: valori a -2,6%

Retrocede, ma non crolla il vino italiano nei mercati del mondo, nonostante le tensioni internazionali e la Pandemia: secondo i dati Istat, analizzati da WineNews, le spedizioni enoiche del Belpaese, in valore, tra gennaio e luglio 2020, hanno raggiunto il valore di 3,51 miliardi di euro, con una perdita del -2,6% sullo stesso periodo 2019 (quanto toccavano quota 3,6 miliardi).
Una variazione percentuale, peraltro, migliore sulla rilevazione sia sui primi 5 mesi 2020 (quando si registrava un -4%), che, sul primo semestre (-3,4%).
Nonostante le comprensibili e motivate preoccupazioni per lo scenario futuro, non solo per una fine anno che è momento centrale dei consumi di vino in tutto il mondo, ma anche per il riacuirsi dell’impatto del Covid e delle misure di contenimento sui mercati, fino a qui il dato economico complessivo, indica una sostanziale tenuta del sistema, pur in terreno negativo, per lo meno all’estero.
Nel dettaglio, secondo i dati Istat su alcuni dei principali mercati, sono in “attivo” mercati come la Germania (617 milioni di euro nei primi 7 mesi del 2020 rispetto ai 612 de 2019) il Canada (189 su 186 milioni di euro) e la Francia (127 su 123). In perdita, invece, mercati fondamentali come gli Stati Uniti (872 milioni di euro contro 859 del 2019) e il Regno Unito (sceso a 374 milioni di euro rispetto ai 412 del 2019), ma anche Svizzera (204 milioni su 216), e giù, nel periodo, anche Russia (49 milioni di euro nel 2020 sui 56 del 2019) e Cina (45 milioni di euro su 74).