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27 novembre 2020

Un grande evento del vino a maggio per rilanciare l’enoturismo in Toscana, il progetto di Avito

Non solo per business, ma anche per rilanciare il turismo e l’economia attraverso l’enoturismo: la Toscana del vino, dopo aver ripianificato le proprie “Anteprime”, dal 14 al 21 maggio, anziché nel tradizionale periodo di febbraio (come già riportato qui), sta pensando ad un grande evento successivo incentrato non sulla stampa e sul trade, ma sui consumatori. “Un grande evento voluto dai Consorzi di Tutela - in coordinamento con la Regione Toscana - per riattivare i flussi turistici, importante indotto dell’economia regionale. L’obiettivo è usare 50.000 degustazioni in abbinamento con cibi e piatti tipici per richiamare il turismo europeo e accendere i riflettori sulla Toscana come meta privilegiata di wine lovers e viaggiatori che associano cultura e buona tavola”, sintetizza una nota di Avito, l’associazione che riunisce i Consorzi del vino della Regione, guidata da Francesco Mazzei.
“Stiamo proponendo alla Regione, nelle figure degli Assessori all’Agricoltura e al Turismo, di rimettere in moto in maniera coesa la grande macchina enoturistica Toscana con un grande evento che si rivolga al consumatore, in calendario a fine maggio subito dopo le Anteprime toscane pensate invece per la stampa e gli operatori del settore”, spiega Francesco Mazzei. L’obiettivo è un grande evento nel periodo che coincide con la Pentecoste - che tradizionalmente apre la stagione turistica in particolare dei Paesi nord europei - e che va ad accodarsi alle Anteprime Toscane - nel 2021 posticipate alla primavera e da sempre momento clou in cui il sistema toscano si presenta ai mercati e ai media internazionali con le nuove annate.
Si punta a coinvolgere 1.000 cantine e 5.000 tra ristoranti e enoteche, oltre a tutto il sistema ricettivo tra alberghi, B&B e agriturismi; Firenze, sottolinea una nota di Avito, potrebbe essere il fulcro dell’iniziativa con una proposta speciale pensata per offrire una total wine experience unica agli appassionati. Dettagli ancora in definizione ma il progetto permetterà di proporre ai tanti winelovers di tutto il mondo i grandi vini toscani in abbinamento con i sapori più tradizionali e caratterizzanti della Toscana, in cantine, ristoranti, enoteche e dei centri storici.