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24 febbraio 2021

Mercati del vino in crisi, ma l’Italia tiene. Il focus in Valpolicella Annual Conference

La pandemia nel 2020 ha pesato fortemente sui mercati del vino del mondo, in termini di commercio internazionale, almeno nei Paesi più importanti. Con l’Italia, ed è una buona notizia, che, nel complesso, ha retto all’urto del Covid, almeno all’export. I 12 mesi 2020 restituiscono un mercato globale in profondo rosso ovunque, con il top buyer Usa in calo del -11,1% e l’emergente domanda cinese che affonda a -26,7%, con Germania e Uk che perdono circa il 4% e il Canada a -0,9%. In questo contesto, l’Italia limita le perdite e fa meglio della media mondo in aree chiave come gli Usa (-3,3%) e Germania (+1,1%). Sono i dati di base (la fonte sono le Dogane, elaborati da Nomisma Wine Monitor), sotto la lente nella Valpolicella Annual Conference, il nuovo evento 100% digitale del Consorzio della prima Dop di vino rosso in Veneto e tra le più importanti d’Italia, in programma venerdì 26 e sabato 27 febbraio, con focus su mercati, politiche e strategie di posizionamento, ma anche tasting e approfondimenti sul futuro della denominazione, a partire dalla sostenibilità.
Secondo le anticipazioni Nomisma Wine Monitor per il Consorzio, il Belpaese è riuscito a contenere le perdite (-2,9% nei primi 11 mesi a base Istat, come già riportato da WineNews), grazie ad una parziale ma importante redistribuzione dei canali di vendita, con la rivincita della Gdo.
Ed è proprio la multicanalità, che sarà argomento prioritario dell’appuntamento della due giorni, dedicata al futuro commerciale del vino tra “Gdo, horeca, e-commerce” (26/2, ore 11), con i contributi di Denis Pantini, responsabile Nomisma Wine Monitor, Francesco Scarcelli, responsabile alcolici Coop Italia, Paolo Zanetti, fondatore di Callmewine, Alessandro Boga, specialist portfolio Italia dell’importatore Usa Wilson Daniels, Luca Pizzighella, brand manager Signorvino, e Roberto Burro, docente di psicologia Università di Verona.
Un focus importante sul mercato del vino italiano in generale, e della Valpolicella in particolare, uno dei territori più importanti d’Italia, con il Consorzio Vini Valpolicella che rappresenta oltre l’80% di una denominazione fatta di 8.400 ettari vitati disseminati in 19 Comuni, che esprime ogni anno un giro d’affari di 600 milioni di euro.