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21 novembre 2020

Maurizio Danese: “il digitale aiuta, e ci investiamo. Ma al business serve contatto diretto”

“Abbiamo investito tanto nel digitale e continueremo ad usarlo anche dopo la pandemia, ma come integrazione. Perchè non solo le fiere, ma il business, è fatto di rapporti diretti, di contatti umani, di presenza. Lo dice il successo che sta avendo Wine2Asia, in presenza fisica, in questi giorni a Shenzen, in Cina. E, su questa linea, stiamo lavorando per un grande Vinitaly 2021, a Verona, e per tutti gli altri eventi che stiamo organizzando. Tutti i prodotti, ma il vino in particolare, ha bisogno di condivisione dal vivo”: a dirlo, oggi, da Wine2Wine, il presidente VeronaFiere, Maurizio Danese. Che non fa passi indietro, ovviamente, sui grandi investimenti nella “digital transformation” della fiera di Verona, che hanno dato vita a strumenti fondamentali nell’emergenza, e che saranno utilissimi in futuro, ma che lancia un messaggio che è anche un sottinteso auspicio al ritorno, prima possibile, alla normalità.

“In questi mesi difficili per il sistema fieristico, Vinitaly sta investendo risorse proprie per favorire al meglio la ripartenza del settore attraverso analisi, contatti continuativi con il trade e numerosi eventi in programmati all’estero, come Wine to Asia, la nostra prima fiera in presenza dedicata al comparto, che si chiude oggi in Cina. Wine2Wine in formato digitale dimostra che non abbiamo spento i motori e che saremo i primi alleati nella strategia annunciata per il vino italiano”, ha aggiunto il dg Veronafiere Giovanni Mantovani, in riferimento alle parole del Ministro Teresa Bellanova, che ha parlato di “resilienza e rilancio, ma anche di collaborazione e alleanza” tra istituzioni ed imprese, per superare le difficoltà della pandemia.