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11 June 2021

Basket Bond di Filiera, una nuova via per la crescita del vino italiano

Nei mesi scorsi, per la precisione nel marzo 2021, UniCredit e Cassa Depositi e Prestiti hanno inaugurato il ‘Basket Bond di filiera’, il programma da 200 milioni di euro complessivi lanciato per finanziare i piani di sviluppo in Italia e all’estero delle imprese appartenenti alle filiere strategiche dell’economia italiana. 

La prima emissione è stata interamente dedicata alla filiera del vino, uno dei prodotti d’eccellenza del Made in Italy nel mondo.

A inaugurare il programma sono tre imprese italiane attive nel settore vitivinicolo (Feudi di San Gregorio Società Agricola S.p.A., Masi Agricola S.p.A e Pasqua Vigneti & Cantine S.p.A), che hanno emesso singolarmente minibond – prestiti obbligazionari di piccolo taglio dedicati a investitori istituzionali – raccogliendo risorse complessive pari a 21 milioni di euro per finanziare i rispettivi piani di investimento e sviluppo sul mercato nazionale e internazionale.

La decisione di partire proprio con il settore vino non è casuale, ma anzi è stata dettata dalla volontà dimostrare, nel concreto, la possibilità far accedere con successo anche i protagonisti di uno dei settori di eccellenza del made in Italy nel mondo al mercato dei capitali.

Sottoscrivendo i minibond emessi, tutti della durata di 7 anni, UniCredit e CDP permettono alle imprese coinvolte nell’iniziativa di sviluppare i propri piani di investimento (dal potenziamento produttivo all’ampliamento del patrimonio vitivinicolo e tecnologico, passando per il rinnovo dei canali distributivi), proiettati sul medio termine, e di accedere a uno strumento finanziario di supporto in grado di garantire un respiro più esteso rispetto a quello del tradizionale finanziamento bancario.

I vantaggi per le imprese che sottoscrivono questo genere di obbligazioni sono molteplici e spaziano dalla possibilità di integrare questa soluzione ad altre forme di finanziamento all’opportunità di allineare piani di rimborso ed investimenti, senza dimenticare il messaggio di trasparenza e solidità dell’impresa emittente intrinseco all’operazione stessa.
Un vantaggio, quest’ultimo, derivante, da un lato, dai requisiti minimi richiesti (bilancio certificato, dotazione minima di capitale e altre caratteristiche riconosciute dagli operatori di settore) che garantiscono rapporti più facili fornitori, clienti e terze parti e, dall’altro dalla presenza di un investitore istituzionale quale garante di affidabilità.

Il programma verrà esteso nei prossimi mesi a nuove aziende vinicole interessate a differenziare le fonti di finanziamento necessarie a supportare i propri piani di sviluppo.


GUARDA l'intervista a Alessandro Mallo, Co‐Head DCM Mid Market Italy UniCredit
"Basket Bond - Opportunità e vantaggi per la Filiera Vitivinicola"