Eventi e degustazioni - Gli eventi
Gambero Rosso presenta I Grandi Vitigni d'Italia
Gambero Rosso e Vinitaly presentanoLe Verticali del Gambero Rosso
Un viaggio lungo la Penisola con il Barolo, il Nobile di Montepulciano e il Taurasi.
3/4/5 aprile 2008, Verona - 1° piano Palaexpo, Sala Paride - Vinitaly 2008,
Tre verticali per raccontare l'Italia dal punto di vista del vino, dal nord al sud per scoprire l'enologia che ha segnato la storia della nostra viticoltura.
Riservato, solo su invito
- 3 aprile 2008 - ore 15.00/16.00
Fontanafredda - Barolo Fontanafredda Vigna La Rosa - annate: '67 - '78 - '85 - '96 - '99 - 01
Una verticale su uno dei grandi vini del nord Italia.
Proviene dalla vigna "La Rosa", in comune di Serralunga d'Alba, di 9,41 ettari di superficie. Si tratta di uno dei più prestigiosi vigneti di proprietà dell'azienda, in grado di originare un Barolo longevo e di grande struttura. Situato in posizione di media collina (250-300 m slm) con esposizione sud/sud-ovest, ha un terreno di origine miocenico-elveziana, ricco di marne calcaree e di argilla, con abbondanza di sabbia quarzosa e di buona permeabilità.
Conduce: Daniele Cernilli - 4 aprile 2008 - ore 15.00/16.00
Poliziano - Nobile di Montepulciano Asinone - annate: '95 - '00 - '01 - '04
L'Asinone è stato il primo Vino Nobile di Montepulciano da vigna, il cui nome è dovuto alla forma a schiena d'asino. Prodotto per la prima volta nell'83, ma solo nelle annate ritenute all'altezza, il vino è stato Riserva Vigna dell'Asinone fino al '90, poi Nobile Vigna Asinone fino al '95, e, dal '96 in poi è diventato solo Nobile Asinone.
Conduce: Eleonora Guerini - 5 aprile 2008 - ore 15.00/16.00
Mastroberardino - Taurasi Radici - annate: '68 - '70 - '80 - '97 - '99 - '04
Nella storia bimillenaria dell'Aglianico il Taurasi, il vino delle 'vigne opime' dell'antica Taurasia di cui parla Tito Livio, ha una sua storia confortata da una successione di annate che hanno avvinto per stile e personalità. Radici, prodotto per la prima volta nel 1986, costituisce il risultato di una ricerca lunga e accurata riguardante esposizione, composizione chimico-fisica e giacitura dei terreni. Il maggior nerbo, la densa struttura, la concentrazione aromatica rappresentano i caratteri più evidenti di questo interprete prestigioso della viticoltura irpina.
Conduce: Paolo De Cristofaro








