Comunicati stampa
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È Verona la prima grande città ad estendere ai cittadini il progetto sperimentale di raccolta del vetro con separazione per colore
Comune di Verona e Amia, con il sostegno di ANCI, CoReVe, Assovetro
e UnionVini proseguono con la seconda fase del progetto sperimentale di raccolta del vetro con separazione per colore.
Verona, 10 aprile 2010 - Il vetro bianco separato dal vetro colorato: questa la novità nel sistema di raccolta differenziata con cui – primi in Italia – potranno presto familiarizzare tutti i cittadini veronesi residenti nell’ansa dell’Adige. Dal 1^ aprile parte infatti la “fase due” del progetto sperimentale promosso da CoReVe - il Consorzio Recupero Vetro, responsabile del raggiungimento degli obiettivi di rici-clo e recupero dei rifiuti di imballaggio in vetro prodotti in Italia - in collaborazione con Comune di Verona, AMIA (Azienda Multiservizi di Igiene Ambientale), Assovetro e Ancitel-Energia e Ambiente.
Dopo l’iniziale coinvolgimento delle sole utenze commerciali, anche le famiglie e i privati cittadini diventano protagonisti di questo innovativo sistema, destinato ad aprire nuove prospettive di incremento ai tassi di riciclo del vetro in Italia.
Questa particolare modalità di raccolta rappresenta una risposta efficace alla prin-cipale criticità dell’attuale sistema di recupero del vetro: dal rottame di vetro di colore misto (il solo ‘generato’ in Italia dalla raccolta differenziata) non è possibile creare contenitori di colore bianco-trasparente. Differenziando il vetro colorato da quello incolore è, invece, possibile ovviare a questo inconveniente, aumentando le quantità avviate a riciclo e rendendo più efficiente il sistema.
“La città di Verona - spiega l'Assessore all’Ecologia Federico Sboarina - è attenta alla raccolta differenziata dei rifiuti cercando costantemente di migliorare i risultati ottenuti. Un impegno che l’Amministrazione comunale porta avanti attraverso la promozione di iniziative volte ad educare i cittadini al rispetto dell’Ambiente. Mi auguro che questa iniziativa possa ulteriormente incentivare le buone azioni di sensibilizzazione ai temi del recupero e della differenziazione dei materiali”.
“La riorganizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti, che AMIA sta adottando in tutta la città, per favorire al massimo il recupero delle frazioni riciclabili, (con un consolidato che raggiunge ormai il 48%) - dichiara il Presidente di AMIA Paolo Paternoster - prosegue con un obiettivo ancora più importante: elevare la qualità dei materiali raccolti. Il vetro bianco separato dal vetro colorato è una ulteriore tappa nella prosecuzione di questo nuovo percorso, un percorso che ha bisogno della convinta partecipazione di tutti i cittadini interessati, i quali, come in altre occasioni, sono certo faranno la positiva differenza”.
“E’ fondamentale e strategico per l’industria del vetro incrementare le quantità e la qualità di rottame di vetro derivante dalla raccolta differenziata - sostiene Antonio Lui, Presidente della Sezione vetro cavo di Assovetro - in quanto l’utilizzo del rottame consente di abbattere significativamente i costi energetici, che sono quelli che più incidono nel processo di produzione della bottiglia, con conseguenti benefici ambientali, in termini di riduzione delle emissioni di CO2 . Se in Italia – continua Lui – siamo a livelli di eccellenza per quanto riguarda il riciclato dal vetro di colore misto (circa il 65%) per quanto riguarda la raccolta del solo vetro bianco siamo ancora molto indietro rispetto a Paesi come Germania e Francia, costringendo le nostre Aziende ad importarlo. L’esperienza di Verona – conclude Lui – si sta rivelando particolarmente felice e ci auguriamo che presto altre amministrazioni comunali italiane decidano di seguirne l’esempio, per consentire alle Vetrerie italiane di reperire sul territorio nazionale rottame anche di colore chiaro”.
“La separazione per colore rappresenta una sfida strategica per il settore del rici-clo del vetro e un’opportunità concreta di incremento dell’efficienza e della qualità della raccolta” - sottolinea Enzo Cavalli, Presidente di CoReVe - “La risposta della città di Verona alla sperimentazione è stata davvero entusiasmante: estendendo ai cittadini la possibilità di separare per colore i rifiuti in vetro, diamo seguito ad un’esigenza di partecipazione espressa dalla comunità stessa, particolarmente sensibile ai temi della sostenibilità ambientale e del riciclo”.
“Abbiamo condiviso immediatamente questa iniziativa - spiega Andrea Sartori, Presidente di Unione Italiana Vini, la maggiore organizzazione di rappresentanza delle imprese vitivinicole italiane - in quanto non solo rappresenta una straordinaria applicazione operativa di azioni ecocompatibili, ma anche perché rientra in un nostro ampio progetto di investimenti e promozione di una vitivinicoltura sostenibile. La nostra associazione, anche attraverso il suoi Laboratori (i più dotati a livello internazionale), è da tempo impegnata nella definizione di standard e di protocolli di produzione sempre più rigidi (spesso anche superiori alle norme cogenti) in tema di sostenibilità ambientale. Siamo inoltre orgogliosi che tale progetto parta proprio da Verona la provincia che si può considerare oggi la più importante, anche dal punto di vista economico, nella produzione di vini di qualità”.
“E’ con grande soddisfazione - sottolinea Filippo Bernocchi, Delegato alle Politiche ambientali per le Energia ed i Rifiuti di ANCI e Presidente Ancitel Energia & Ambiente - che sottoscriviamo oggi insieme al Coreve questo accordo, il cui valore arriva, dopo la prima fase, nelle case dei cittadini di Verona, che da oggi verranno stimolati a raccogliere il vetro separandolo per colore. Questo è un primo passo concreto verso una più generale ottimizzazione dei metodi di raccolta differenziata che ci vede protagonisti sull’ intero territorio nazionale insieme al Coreve, al mondo dei produttori, alle istituzioni locali e ai cittadini . Ancitel Energia & Ambiente è, infatti, da anni impegnata su diversi fronti: dal risparmio energetico, ai processi di recupero dei rifiuti, alle energie alternative. La nostra società infatti vuole essere una “rete” di conoscenze condivise ed un nodo di interscambio di buone esperienze tra i diversi operatori sul territorio per favorire il raggiungimento degli obiettivi stabiliti a livello europeo in materia di ambiente e politiche di approvvigionamento energetico e di smaltimento dei rifiuti. L’accordo di oggi è un segno tangibile della direzione intrapresa”.
Già diffusa in numerosi paesi Europei, questa modalità – introdotta in via speri-mentale a Verona e nei comuni della Versilia – rappresenta una risposta efficace alla principale criticità dell’attuale sistema di recupero del vetro: dal rottame di vetro di colore misto (il solo ‘generato’ in Italia dalla raccolta differenziata) non è possibile creare contenitori di colore bianco-trasparente. Differenziando il vetro colorato da quello incolore è, invece, possibile ovviare a questo inconveniente, aumentando le quantità avviate a riciclo e rendendo più efficiente il sistema.
Verona, 12/4/2010

